Roma, 21 aprile 2017 - Agrinsieme esprime soddisfazione per la creazione di una task force interministeriale, a cui parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni di categoria agricole agroalimentari, per la tutela del made in Italy, annunciata oggi dal ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano nel corso della Conferenza  "Contro semafori e protezionismi" - Incontro sulla tutela del  made in Italy agroalimentare e sull'importanza di  in'informazione consapevole in materia nutrizionale e di salute,  svoltasi oggi alla Farnesina.

cliccare qui per scaricare il comunicato

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che dal 19 aprile 2017 è obbligatoria in etichetta l’indicazione dell’origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari in Italia come ad esempio il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini. L'obbligo si applica al latte vaccino, ovicaprino, bufalino e di altra origine animale. 

cliccare qui per scaricare il comunicato

Roma, 18 aprile 2017 - "L'obbligo di indicare in etichetta il Paese di mungitura e quello di trasformazione che entrerà in vigore domani, oltre a garantire una maggiore trasparenza nell’etichetta del latte e dei prodotti derivati, consentirà ai consumatori scelte di acquisto consapevoli. Il latte italiano non potrà più essere confuso con il latte importato e l'etichettatura garantirà al contempo una migliore valorizzazione della nostra produzione".

cliccare qui per scaricare il comunicato

Roma, 13 aprile 2017 – “La filiera italiana del riso, prima in Europa per produzione, ha bisogno di interventi strutturali, a breve e lungo termine, a sostegno delle produzioni nazionali. Ben vengano azioni a tutela della qualità del riso italiano, come la sperimentazione dell'obbligo di indicazione dell'origine del riso in etichetta.

cliccare qui per scaricare il comunicato

(Roma, 11 aprile 2017) “L’Italia deve adottare un criterio di ripartizione del contingente nazionale per la pesca del pesce spada che rispetti i livelli storici di produzione, non quelli dei pescatori dell’ultima ora, e tenga nella giusta considerazione le esigenze della pesca artigianale. Occorre inoltre recuperare le imbarcazioni oggi escluse dall’elenco di quelle autorizzate a questo tipo di pesca, perché pur avendone i requisiti, sono state penalizzate da una procedura amministrativa complessa”. Così l’Alleanza delle Cooperative pesca nel corso della prima riunione indetta dal Mipaaf circa l’attribuzione per singola imbarcazione delle quote per la pesca al pesce spada, quando ancora deve essere fissato il quantitativo assegnato a livello nazionale dall’Unione europea.

Cliccare qui per scaricare il comunicato