Pesca: dal 2020 nuove norme Ue per strascico Mediterraneo occidentale L’Alleanza Cooperative organizza confronto ad Anzio con sottosegretario L’Abbate

pesca: dal 2020 nuove norme ue per strascico mediterraneo occidentale
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Cambiano le regole per la pesca a strascico nel Mar Mediterraneo occidentale. Dal 1 gennaio 2020, i pescatori dalla Liguria alla Sicilia settentrionale, inclusa la Sardegna, dovranno rispettare nuove norme europee che impongono una riduzione dello sforzo di pesca, teso a ridurre le giornate di lavoro in mare. I nuovi paletti europei, frutto di un piano pluriennale di ricostituzione degli stock ittici demersali, riguardano la pesca di cinque specie: gambero viola; gambero rosa mediterraneo; gambero rosso; nasello; scampo; triglia di fango.
Per far trovare pronte le imprese e i pescatori, l’Alleanza Cooperative italiane organizza per giovedì 28 novembre ad Anzio, con il patrocinio del Comune e il supporto operativo del Flag Lazio Mare Centro, un momento di confronto, con il coinvolgimento di ricercatori ed economisti. La partecipazione delle marinerie interessate e le conclusioni, tecnico-gestionali e politiche, rispettivamente del Direttore generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, Riccardo Rigillo, e del Sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Giuseppe L’Abbate, consentiranno di mettere meglio a fuoco le modalità con cui gestire nel prossimo futuro la pesca a strascico nel Mediterraneo occidentale, cercando soluzioni che siano coerenti con il quadro normativo europeo ma, soprattutto, economicamente e socialmente sostenibili.
“Sono regole che avranno un impatto importante in un area dove la pesca a strascico conta il 29% della flotta nazionale, il 25% degli occupati e il 26% della produzione. Parliamo del futuro di circa 2 mila occupati, più di 700 pescherecci, per una produzione di circa 120 milioni di euro all’anno. Non ci sono grandi margini di manovra, ma vogliamo che quel minimo di discrezionalità che Bruxelles ha lasciato ai singoli stati membri, come ad esempio la chiusura temporale delle aree entro le sei miglia marine dalla costa, porti a scelte condivise” afferma l’Alleanza.
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