la pesca italiana affonda: appello dell’aci pesca al ministro fondi europei, programma triennale: tutto bloccato nella nebbia burocratica.

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Continua il calvario della pesca italiana: prima il blocco dei fondi comunitari, il ritardo nell’avviamento del secondo Programma triennale, la scadenza dell’interim del Direttore Generale.  Poi sul filo di lana si riaccende la speranza tra Giugno e Luglio con lo sblocco del FEP e l’attivazione delle procedure per l’avviamento del Programma; a fine Luglio la proroga dell’interim del DG Emilio Gatto, l’incontro delle Associazioni con il Ministro De Girolamo, la nomina del Capo Dipartimento Esposito.  A Settembre nuova doccia fredda: la Corte dei Conti non ha ancora registrato il contratto prorogato, il Direttore Generale  non può firmare alcun impegno di spesa: fondi FEP – tra cui il l’attesissimo pagamento del fermo di pesca del 2012, con le imprese nel frattempo obbligate al fermo 2013 –  programma triennale, fondi della ricerca: tutto fermo in attesa di un potere di firma che non c’è,  della registrazione di un contratto che tarda per motivi imperscrutabili.  L’Alleanza delle Cooperative della Pesca rivolge un appello al Ministro perché faccia quanto in suo potere per sbloccare la situazione ed evitare che il settore affondi, rafforzando e stabilizzando la Direzione Generale della Pesca, dotando il programma Triennale di risorse adeguate, tutelando gli interessi  della flotta peschereccia italiana nell’ormai imminente negoziato sul FEAMP.

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